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Nell’ultimo mese abbiamo notato sui canali social una new entry del mondo nella musica: stiamo parlando del gruppo musicale OffLine.

Si tratta di una band emergente che raccoglie al suo interno musicisti del calibro di Marco De Gennaro, Francesco Galatro e Stefano De Rosa. Ma anche artisti delle percussioni etniche, qual è Gerardo Palumbo.

Per finire, non poteva mancare un giovanissimo Mirko Molitierno, che di recente abbiamo intervistato per conoscere tutto quello che c’è da sapere sulla sua storia musicale. Vogliamo iniziare?

Buonasera Mirko e ben trovato nel salotto di Harlem Rhythms. Questa sera ti faremo alcune domande, per entrare a fondo nella tua storia musicale. E, perché no?, anche qualche chicca che riguarda la tua vita privata. Iniziamo subito. Per prima cosa come hai conosciuto gli OffLine e qual è il tuo rapporto con il gruppo musicale.

 M: Ciao a tutti, sono molto entusiasta di raccontare la mia esperienza e i miei trascorsi in questo bellissimo mondo che è la musica. Come ho conosciuto i ragazzi? Naturalmente grazie alla musica! Io, Francesco, Marco e Stefano facciamo parte di un coro Gospel [Light’s Gospel Chor di Eboli, ndA].

Già dopo le prime prove insieme, io e Marco abbiamo deciso di mettere su una band, a cui si è aggiunto Gerry [Gerardo Palumbo, ndA]. Successivamente, abbiamo deciso di ampliare la formazione con l’ingresso di Francesco e Stefano. È stata sicuramente una mossa vincente, perché ha dato valore aggiunto al gruppo musicale.

Ci teniamo molto all’aspetto umano. È qualcosa che caratterizza gli Offline: siamo cinque persone molto diverse, ma anche molto in sintonia. Insomma, siamo sulla stessa linea d’onda e riusciamo a trarre il meglio da ogni occasione. Trovo che il nostro sia un rapporto sereno e di grande amicizia…sono persone fantastiche che fanno tanto per me.

Dunque siete molto uniti. Ma come nasce una canzone degli OffLine?

M: io scrivo i testi e poi, insieme, scriviamo l’arrangiamento. La composizione nasce dalle idee di tutti. I testi, invece, sono frutto del mio stato d’animo. In genere, osservo gli oggetti che mi circondano oppure cerco di dare forma alle mie emozioni. Per farlo uso l’inglese, perché sono madrelingua e perché mi riesce più facile scrivere un testo musicale. In ogni caso, stiamo ragionando sul fatto di scrivere una canzone in italiano. Vogliamo arrivare al cuore di tutti.

Gli OffLine fanno una musica nuova rispetto a quello che ascoltiamo di solito in radio. Pensiamo sia una fusione di più generi musicali insieme, dato che ognuno di voi ha un’impronta ben definita. E qual è la tua? Quali sono le tue principali influenze musicali?

Parlando di generi musicali, sono appassionato di Soul, Blues, Pop, jazz, funky e R&B. Invece, per quanto riguarda gli artisti, ascolto Michael Jackson, John Mayer, Tom Misch, Miles Davis, George Benson e tanti altri.

Parlando anche di brani musicali, quali sono i tre che non ti stancheresti mai di ascoltare? E qual è il brano scritto da altri che meglio ti rappresenta?

M: Vado diretto: Belief di John Mayer, Purple Rain di Prince e Dirty Diana di MJ. Sono sicuramente i miei brani preferiti. Ma quello che mi rappresenta di più forse è I don’t trust myself (with loving you) di John Mayer.

Parlando di chitarristi, come mai hai scelto la chitarra come strumento musicale?

M: Avevo 14 anni quando mio zio mi parlò della chitarra, anche perché lui è stato l’unico simbolo musicale della mia famiglia. Suona chitarra elettrica dall’età di 17 anni, anche se oggi è manager di un ristorante.

Mio padre ama profondamente la musica, si può dire che è un cultore. Mia madre, invece, è intonatissima, ma non si trova molto a suo agio nel cantare in pubblico.

Per quanto mi riguarda, infine, ho iniziato con la chitarra elettrica perché mi incuriosiva l’aspetto estetico. La trovavo cool!

Attualmente studi chitarra jazz al Conservatorio di Salerno. Quali sono stati e quali sono oggi i tuoi maestri?

M: Puccio Chiariello, Ninni Gibboni, Domenico Basile, Vincenzo Morrone e attualmente il mitico Carlo Fimiani al Conservatorio Giuseppe Martucci di Salerno.

Noi salutiamo Mirko Molitierno degli OffLine augurandoci il meglio per la sua carriera musicale.

Intanto, vi invitiamo a seguire le prossime interviste e tutte le novità sugli OffLine, che nei prossimi giorni pubblicheranno su tutti i loro canali uno dei tre brani nuovi registrati in studio l’8 dicembre.

Stay tuned!